Siamo
sopravvissuti alla crisi, al gap
petrolifero, al Nasdaq, allo sciame
sismico, a internet 2.0, alla cucina
molecolare, all’I-phone, ai bar-camp, al
Grande Fratello, alla comunicazione
virale, agli occhialini 3D, ai costumi a
pelle di squalo, al fuorisalone, a Noemi,
ai preventivi al ribasso, alle gare
all’ammasso, a Calderoli, alle locuste.
E anche quest’anno siamo arrivati
all’estate. Noi socchiudiamo la
copertina, e torneremo a settembre, più
di tendenza che mai. Più sovversivi di
sempre.
Una comunicazione del tutto
nuova e non convenzionale è stata realizzata
dallo stato dell’Austria per
autopromuoversi, per comunicare le proprie
peculiarità turistiche.
Con una bella azione di
street painting 3D, il famoso artista Edgard
Muller ha dato visibilità, a suo modo,
all’offerta turistica austriaca per la
prossima estate. All’interno della galleria
della stazione di Milano Centrale, luogo
trafficatissimo ogni giorno, Muller ha
proposto sul grigio della pavimentazione uno
scorcio rigoglioso, solare, contraddistinto
dal verde. L’Austria è famosa per le sue
città ma soprattutto per il verde delle sue
montagne e delle sue vallate. Muller ha
“bucato” la pavimentazione con uno scorcio
che ne evidenzia tutto il potenziale
turistico. Il colpo d’occhio è fenomenale.
Comprare le medicine sta diventando sempre
più complicato a causa della grande varietà
di colori, sapori, principi, formati.
Portarsela dietro in valigia, cercando di
ingombrare il meno possibile, è ancora più
complicato. Richard Fine, fondatore di
Help Remedies (brand americano di
medicinali) ha sperimentato una linea di
farmaci che lui stesso definisce “next
generation”: semplici da capire, semplici da
assumere. Ogni scatolina contiene un solo
tipo di farmaco ed è utile a curare un unico
fastidio. In più, sono anche molto carini da
vedere e comodi da portarsi dietro.
Sul sito, inoltre, nella sezione “bored”,
vengono offerte un sacco di consigli utili
per superare qualsiasi tipo di fobia. Più
semplice di così!
Tempo di vacanze, tempo di valigie. Non
tutti hanno il dono di saper far entrare
tutto nella valigia, quando le vacanze
bussano alla porta. Se siete proprio negati,
potete affidarvi ai sapienti consigli che
Doug Dyment, artista della valigia, dispensa
sul suo blog, Onebag. The art and
science of travelling light. Primo
comandamento: l’overpacking (il
viaggiare troppo carichi) è il primo degli
errori da evitare; bisogna viaggiare
leggeri, qualsiasi sia la destinazione e la
lunghezza del viaggio. In questo modo si
eviteranno multe per sovraccarico al
check-in e monete buttate tra carrelli e
imballaggio. Secondo comandamento: preparare
sempre una packing list, una sorta di
contratto con sé sessi. Se non è nella tua
lista, non c’è bisogno di metterlo in
valigia; questo ti salverà dagli attacchi di
panico da “e se poi…” che ti prenderanno
prima di partire.
Riassumendo: un trolley va bene per un
viaggio a New York, lo zaino per le vacanze
nomadi in Grecia e Spagna. Se ti muovi in
aereo, porta solo un bagaglio a mano; lascia
a casa tacchi altri e cravatte se invece
scegli il mare.
I tempi in cui viviamo ci vengono incontro:
bene o male si trova tutto dappertutto per
cui, fatta eccezione per il biglietto e il
passaporto, qualunque altra cosa dovessimo
dimenticare la possiamo sempre comprare.
L’estate è tempo di rassegne musicali,
concerti e festival; gli appassionati di
musica hanno solo l’imbarazzo della scelta.
L’evento musicale più atteso in Italia per
quest’anno è senz’altro il 360° Tour
dei sempreverdi U2, che farà tappa a Milano,
Stadio San Siro, il 7 e 8 luglio prossimi.
Il concerto entrerà nella storia della
musica, tanto per i brani quanto per il
grande palco che la band irlandese ha voluto
allestire, in grado di far scomparire anche
il palco del Bigger Bang Tour dei
Rolling Stones. The Claw
(“l’artiglio”, questo l’affettuoso nomignolo
dato alla struttura che ospiterà gli U2) è
stato realizzato da Mark Fisher e Willie
Williams, lo stesso che ha progettato i tour
dei R.E.M e degli stessi Stones. Un incrocio
tra un astronave e un ragno gigante, la
struttura ricorda il Lax, l’aeroporto di Los
Angeles: ha un’altezza di 50 metri ed ha
richiesto due anni e mezzo di lavoro.
L’effetto finale sarà veramente
spettacolare…peccato che, per raggiungere il
break even dei costi del tour, la
band dovrà fare concerti per i prossimi 12
mesi!
D’estate molte palestre sono chiuse. Per gli
orfani dell’esercizio quotidiano è nato il
City fit, l’ultima mania in fatto di
training.
A New York c’è già chi fa stairs climbing:
ci si tiene in forma facendo su e giù dalle
rampe dei grattacieli. Questa è solo una
delle facce del City fit: gli spazi urbani
vengono trasformati in una palestra e
utilizzati per fare esercizio. Un po’ quello
che succede già con il parkour, ma in modo
più soft. Le zone pedonali, con i loro
marciapiedi, cassonetti e muretti, offrono
un ottimo territorio d’allenamento,
soprattutto nelle ore mattutine – con meno
gente e meno smog. Il City fit unisce
divertimento e un intenso lavoro muscolare,
soprattutto per le gambe.
L’allenamento ideale consiste in una corsa
di riscaldamento di 15 minuti; si passa poi
ad un esercizio per l’equilibrio: camminare
sul bordo di un marciapiede o di un’aiuola,
fino a coprirne tutto il perimetro cercando
di non cadere, mettendo un piede davanti
all’altro. Per allenare il busto serve un
muretto basso: saltandoci su da una parte
all’altra si allenano gli addominali,
camminandoci carponi si tonificano braccia e
gambe. Poi, ci sono le scale degli edifici,
per allenare glutei e gambe.
Da Monocle la lista delle 25 città più
vivibili al mondo
L’estate ha sempre coinciso con grandi
movimenti migratori da una parte all’altra
del globo. L’estate del 2009 si preannuncia
però diversa. Molti si sposteranno in cerca
di sole, spiagge e relax; altrettanti si
avventureranno in quella che Monocle
ha definito “migrazione mentale”: alla
ricerca, cioè, di quei luoghi dove è
possibile lavorare e vivere meglio. A
partire da gennaio di quest’anno, i
corrispondenti della rivista di Tyler Brulè
hanno condotto un’analisi per decretare le
25 città più vivibili del pianeta, in base a
fattori quali: trasporto pubblico, qualità
delle abitazioni, aereoporti user friendly,
offerta culturale, cinema, bar. Se l’anno
scorso la vincitrice è stata Copenhagen,
quest’anno il premio va a Zurigo e al suo
fantastico piano urbanistico.
Strumento fondamentale per conoscere queste
città da 10 e lode è The ultimate Monocle
travel guide, una guida essenziale agli
indirizzi delle destinazioni preferite da
chi viaggia per lavoro o per piacere. In
più, tutti coloro che acquisteranno una
bottiglia di Absolut vodka in aeroporto
avranno in regalo In an Absolut world,
una guida alla città perfetta secondo Tyler
Brulè…per ora solo immaginata!
Capovolgiamo per una volta le prospettive e
mettiamo in guardia gli squali. Stravolgiamo
l’ottica e comunichiamo ai predatori del
mare di stare attenti ai predatori di...terra: gli uomini.
Questa
la provocazione lanciata da una campagna
dell’acquario Two Ocean
di Cape Town in Sud Africa.
Perché
questa provocazione? Parlano i numeri: per
ogni 100 milioni di squali e pesci uccisi
dagli uomini si segnalano 4 attacchi degli
squali ai “sapiens”. Vista l’enorme
disparità, l’acquario sudafricano ha deciso
di provocare e posizionare, dentro le
vasche, dei cartelli che “avvisano” i pesci
che bisogna stare attenti, dietro il vetro
ci sono i “predatori”.
Tampa,
Florida. La famosa località balneare degli
Stati Uniti è stata teatro, nelle settimane
scorse, dell’ultima promozione Ikea.
Il brand d’arredamento
svedese si fa notare ancora una volta per
un’originalità mirata a rompere quel muro di
noia che caratterizza il consumatore finale.
Enormi bottiglie di plastica trasparente
sono “sbocciate” sulla spiaggia, collocate
come fossero delle bottiglie arrivate dal
mare con un messaggio di aiuto al proprio
interno. All’interno delle bottiglie i
piccoli spazi sono arredati come fossero
degli angoli di casa, con complementi
rigorosamente Ikea. Oltre ai mobili anche un
messaggio di aiuto ma, non da parte di un
naufrago; chi chiede aiuto sono le nostre
case: “Is your home sending you a message?”,
e se la tua casa t’inviasse un messaggio? La
risposta è, ovviamente, chiara: vai da Ikea.
Da un sondaggio realizzato su
un campione di 1000 persone è emerso che Mr.
Daniel Craig, attore famoso per la sua
interpretazione dell’agente segreto
britannico James Bond, è il personaggio
preferito dalle donne. Lo trovano bello,
atletico, tremendamente sexy.
Proprio partendo da questo
risultato, l’azienda di gelati Del Monte ha
lanciato recentemente sul mercato inglese un
nuovo prodotto, un gelato dalle linee
e forme alquanto particolari: una
riproduzione del mezzo busto dell’agente 007
interpretato da Craig, con tanto di muscoli
di ghiaccio in bella vista, pronti per
essere “addentati”.
Manco a dirlo: il pubblico
femminile l’ha sbranato in un sol boccone!
Nonostante sia il direttore creativo di
un’agenzia media molto affermata a Melbourne
– la Right Angle Publishing –
ultimamente Barnie Barton si sentiva
completamente “uncreative”. Insieme ad un
gruppo di suoi fedelissimi, ha deciso di dar
vita al The Rooftop Cinema, un cinema
all’aperto sul terrazzo di un palazzo degli
anni ’20 in Swanston Street, a Melbourne.
Una capienza di 250 persone, accomodate su
comode sdraio a righe beach-style, 6 visioni
a settimana e free drinks. Il cinema è stato
realizzato da un architetto locale, Grant
Arnon, ed altro non è che un invito a
guardare la città di Melbourne in modo
creativo e unconventional.
Perfetto per le serate estive e da copiare
in qualsiasi luogo!
Lascia sempre perplessi la poca varietà
italiana riguardo a bibite e snack, se
consideriamo che, solo in Giappone, ogni
anno ne vengono prodotti il triplo di quelli
che abbiamo noi.
Un esempio? Nel paese del Sol Levante
esistono circa 50 gusti di Kit Kat (fragola,
ciliegia, nocciola, limone, melone…), mentre
qui da noi siamo arrivati forse a due.
In fatto di bibite, poi, c’è da perdere
letteralmente la testa. Coca Cola,
quest’estate, riediterà la Coca Cola Plus,
sostituendo la vitamina C con il thè verde.
Conterrà un antiossidante, la catechina,
consigliato per le donne che vogliono
mantenersi giovani e toniche.
Due anni fa, sempre in Giappone, uscì la
Pepsi al cetriolo; l’anno scorso la Blue
Hawaiian e la Pepsi allo yogurt.
Quest’anno, Pepsi metterà in commercio una
nuova bevanda allo shiso. Lo shiso è un
vegetale molto utilizzato in Giappone nelle
insalate, 100% sugar free, fresco e adatto
all’estate. Ogni bottiglia verrà protetta da
un drappo di materiale gommato e venduta in
una busta colorata. Scatenerà, dunque, la
corsa dei collezionisti di tutto il mondo
che, però, dovranno arrivare fino in
Giappone per comprarla: la Shiso Pepsi,
infatti, sarà disponibile dai primi di
luglio, in edizione limitata, solo per il
mercato giapponese.
Quest’estate le strade londinesi verranno
invase da uno strano oggetto. Si tratta di
KioskKiosk ed è un piccolo spazio a
forma di chiosco che ognuno potrà affittare
per esporre e vendere le proprie creazioni.
È l’ideale per chi ha piccole idee di
business e non sa dove presentarle:
collanine, oggetti in ceramica, abiti, opere
d’arte ed altri prodotti della creatività
umana.
L’idea è venuta a Wayne Hemingway, uno dei
designer inglesi più apprezzati al momento,
ed è nata dalla constatazione che i tanti
studenti delle scuole di design e moda, che
in inverno invadono la capitale britannica,
d’estate non sanno dove esporre i lavori e i
progetti realizzati durante i corsi. E tutti
conosciamo la qualità dei lavori usciti
dagli studenti della Central Saint Martin
o dal Royal College of Art. Il
progetto è sostenuto dal London
Sustainable Development Commission, che
lavora per promuovere l’imprenditoria dei
giovani creativi, riservando a loro gli
spazi che, altrimenti, andrebbero ai negozi
di souvenir.
I chioschi si possono affittare a prezzi
veramente bassi; l’unica cosa difficile sarà
trovare dei giorni disponibili, dal momento
che il calendario è già tappezzato di
richieste.
La capitale inglese straborda di creatività,
di nuovo!
Francesco Paolo
Del Re, Maria Romana Francolino, Tatiana
Nardini, Margherita Marchegiani, Annalisa
Pagliaroli, Cristiana Raffa, Azzurra Meucci,
Adriano Martella
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